Ne ho sentito parlare la prima volta due settimane fa,mentre guardavo in tv un programma di cucina e uno chef stava preparando un dolce vegano crudista (a mio parere,davvero golosissimo). Essendo una grande curiosona, non potevo non informarmi in merito a questa pratica culinaria e ho scoperto delle cose molto interessanti! Innanzitutto, il crudismo o raw food è una dieta alimentare che rinuncia al trattamento termico delle vivande basandosi quindi sull’assunzione di cibi crudi,non lavorati e spesso provenienti da agricoltura biologica. Le pietanze si possono solo riscaldare,ad una temperatura che non supera i 40°C e ne esistono tre tipi:

-CRUDISMO VEGANO;
-CRUDISMO VEGETARIANO;
-CRUDISMO ONNIVORO.

Questo ci fa capire che non si basa solo sull’assunzione di frutta,noci,verdura e semi ma anche di elementi di origine animale (in genere provenienti da un allevamento allo stato brado).
Un medico svizzero,celebre per l’invenzione del muesli, Maximilian Bircher-Benner,guarì dall’ittero mangiando solo mele crude e da allora condusse delle ricerche sugli effetti del cibo “non cotto” trovandone dei vantaggi per la salute,dando così il via alla messa in atto di questa dieta; nel 1897 aprì una clinica a Zurigo attiva tutt’oggi,chiamata LEBENDIGE KRAFT  (“forza vitale”). I crudisti racchiudono la loro filosofia in una citazione del Vangelo Della Pace degli Esseni:

(…) non uccidete né uomini, né animali, né il cibo che va nella vostra bocca… se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà… la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte… ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime… i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate… perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo… mangiate frutti ed erbe alimentati e maturati dal fuoco della vita (…)

Ritengono fortemente che questa dieta sia quella originaria dell’uomo e da lui usata sin dagli inizi dei tempi,prima dell’invenzione del fuoco. Le loro motivazioni sono soprattutto salutiste,pensano infatti che la cottura uccida enzimi naturali necessari per la sintesi delle proteine producendo, invece,tossine e non solo,sostengono che con la cottura avvenga la distruzione di vitamine e auxoni.
Molti sono i dibattiti aperti tra scienziati ed esperti in merito all’efficacia di questo stile alimentare;infatti,diversi medici affermano che con una dieta crudista che elimina molte pietanze impossibili da ingerire crude come i legumi,ci sia un deficit nutrizionale per l’organismo e non bisogna poi dimenticare che la cottura permette la distruzione di batteri e l’igienizzazione delle vivande evitando così i rischi di un’intossicazione da cibo. Molte sono le malattie dovute ad una cattiva alimentazione come quelle cardiovascolari,il cancro,l’obesità e il diabete,ma non solo una dieta crudista al 100% può apportarvi dei benefici;ci sono altri stili di vita che aiutano a debellare questi mali.Cuocendo i cibi,vitamine e antiossidanti si perdono in quantità variabile dal 20% al 70%,dipende sempre dal tipo di cottura,dalla temperatura e dal tempo impiegato;se il cibo si prepara in breve tempo e al vapore,si rende più masticabile e morbido,quindi facile da digerire e sarà sempre adeguata la presenza di nutrienti.
Quindi mi sento di consigliare a chiunque voglia avvicinarsi a questa dieta di farlo gradualmente e con le dovute accortezze e di prendere visione di tutto ciò che riguarda questo mondo,in particolar modo dei dibattiti sulla sua correttezza e di chiedere a degli esperti se questa possa essere dannosa,in base alla propria fisicità e al proprio organismo,oltre ad essere molto motivati e convinti che la strada intrapresa sia quella più giusta.Questo ovviamente vale anche per gli altri stili alimentari; la nostra salute dipende in larga parte,se non totalmente,da ciò che mangiamo… in realtà “noi siamo ciò che mangiamo” e niente che concerne la nutrizione è da prendere sottogamba.