Vi voglio raccontare il divertentissimo modo in cui ho scoperto l’esistenza delle bacche di Goji.

Ero nella sala di aspetto di uno studio dentistico, ed aspettavo il mio turno leggendo un libro “Resta anche Domani” di Gayle Forman.

Vengo distratta da un rumore, tipo quando si apre una busta di patatine, così alzo lo sguardo.
Vedo questa donna, sulla quarantina, aprire questa bustina piccolissima, con all’interno queste bacche (di cui non conoscevo assolutamente l’esistenza).

La forma era molto simile a quella dei peperoncini, e pensavo che tali fossero. Quindi capirete la mia sorpresa quando ho visto che la donna ha iniziato a mangiarli.

Dopo alcuni minuti, però, ho capito che non si trattava di peperoncini e dalla busta ho letto la parola “Bacche di Goji”.
Su internet mi sono, immediatamente, informata e le ho acquistate il giorno dopo all’MD Discount al prezzo di 1,20€ per 50gr di prodotto (Li vendono anche in farmacia, ma ad un prezzo molto più alto).

Il sapore è dolce, sono morbide e non croccanti come pensavo, perfette da sgranocchiare da sole, ma le ho provate anche con lo yogurt bianco e la frutta! Molte persone le cucinano anche con gli spaghetti, olio ed aglio.

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Null’altro sono che frutta secca, complessi multi vitaminici ricchissimi  di acido folico (quindi ottime anche per le donne in stato interessante), zinco, magnesio, calci (ideale per chi soffre di osteoporosi e donne in menopausa) e ferro, quindi alimento indispensabile per chi ha problemi di circolazione o problemi di colesterolo, di diabete in quanto aiutano a ridurre molto queste patologie e in qualche modo a prevenirle altre, come malattie cardiovascolari e cancro. Utilizzate tantissimo nella dieta per i loro numerosi fattori nutritivi e salutari, infatti ci aiutano a controllare il peso, perchè agiscono proprio inibendo l’appetito e danno molta energia a chi li assume.

Provengono dal Tibet e crescono in Cina e Giappone. Addirittura in Cina sono considerati farmaci o meglio medicina alternativa e sono state definite “molecole master”, poiché interverrebbero in determinati meccanismi di difesa biochimici del nostro organismo: sono capaci di attivare il sistema immunitario e lo rendono abile nel distinguere tra cellule sane e cellule malate, soprattutto in particolari patologie.
Tra i numerosi benefici, le bacche possono:
– Rafforzare le difese immunitarie;
– Avere effetti antiossidanti;
– Combattere la stanchezza fisica e svolgere un’azione energizzante;
– Migliorare la memoria e la concentrazione;
– Agire contro le allergie;
– Proteggere la vista;
– Migliorare la funzionalità intestinale;
– Regolare l’equilibrio acido-basico del sangue, normalizzando il pH.

Insomma sembrano essere delle vere o proprie bacche miracolose. Non so se tutti questi benefici siano veri, ma posso confermare il loro “potere” saziante. Infatti, quando ho un leggero crampo allo stomaco mi basta mangiarne una piccola manciata per placarlo e resistere tranquillamente fino alla cena o al pranzo. Proprio per questa funzione vengono anche definite le bacche “spezza-fame”.

Ce ne sono diverse in natura, la qualità migliore dal punto di vista nutrizionale è sicuramente la “Xindial” che crescono ad un’altezza di circa 1500 metri nei paesi della Grande Muragna.

La caratteristica fondamentale è che vengono essiccati, quindi non trattati, sono esattamente come si trovano in natura senza subire processi di contaminazione, cosa che dal punto di vista nutrizionale è importante in quanto rimangono intatte tutte le vitamine.

Gli esperti, consigliano di assumerli dai due ai tre cucchiai al giorno per gli adulti e due o tre cucchiaini al giorno per i bambini.

L’unica controindicazione di queste bacche è che, purtroppo, non sono adatte a tutti, soprattutto per chi soffre di allergie al pomodoro oppure ha delle intolleranze particolari, come ad esempio al carciofo o per chi prende dei anticoagulanti orali che potrebbero andare a interferire contro il loro assorbimento!

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