Oggi per la nostra Food Interview siamo in compagnia di Ilaria Mazzarotta o meglio @lamazzarotta di Twitter, una delle più importanti addette ai lavori per quanto riguarda il mondo del food.

 

Ciao Ilaria, benvenuta su Welovefood, per me è un onore e un piacere parlare con una delle più importanti Foodwriters e Food Strategist italiane. Raccontaci un pò di te di come sei diventata “lamazzarotta”?

-Ilaria Mazzarotta- Oddio, credo di esserlo sempre stata, sin dal liceo. Anche se lì forse ero Mazzarò, essendo a Roma. Ad ogni modo @lamazzarotta lo sono grazie a Twitter, dato che non mi permette di essere tutta intera Ilaria Mazzarotta. E così via su tutti i social network. 🙂

Hai scritto 3 libri, curi i contenuti e i social di vari brand e dei tuoi blog, inoltre sei mamma di due ometti e compagna di un omone :), ma quanto durano le tue giornate?

-Ilaria Mazzarotta- Confesso che sono molto felice durino solo 24 ore! Non sono una che riesce facilmente a staccare, essere multitasking fa parte di me, forse da sempre, ma ancor più da quando faccio tutto quello che hai elencato. Ho la fortuna di avere i miei genitori e una suocera davvero disponibili e senza di loro affogherei. D’altra parte però io così sono felice, quando ho troppe giornate “ferme” mi innervosisco, ho bisogno di fare cose.

Nei primi tuoi due libri racconti l’evoluzione della tua vita, dal pancione alla culla, ci sarà un terzo capitolo?

-Ilaria Mazzarotta- In realtà doveva esserci un terzo libro, ma in mezzo agli altri due. Il progetto “Due cuori e una bilancia” era già partito dopo “due cuori e un fornello”, mi sembrava giusto far capire che dopo il primo anno di convivenza è fisiologico ingrassare un po’, ma io sono ingrassata decisamente troppo, visto che ero incinta, avevo voglia di tutto, tranne che stare a dieta! Oggi di bimbi ne ho due e anche se sono sempre un po’ la signorina Fiamma, protagonista di quei libri, diciamo che ho voglia di essere solo me, o meglio @lamazzarotta.

Sei la paladina italiana del comfort food, su cui tieni un fantastico blog e hai scritto un bellissimo libro di ricette. Il concetto di comfort è abbastanza soggettivo, come si può definire il comfort food in generale?

-Ilaria Mazzarotta- Comfort Food è il cibo che ti fa stare bene e di cui hai voglia davvero in quel momento. Che sia il minestrone o un quadretto di cioccolato fondente prima di dormire, non importa: quello che è fondamentale è trattarsi bene, mangiare sano, ma mangiare quello che ci piace e non solo soddisfare il bisogno della fame.

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Quali sono i tuoi Comfort Food?

-Ilaria Mazzarotta- Cambiano spesso, a seconda dei momenti della giornata: durante la settimana il sushi con un amico e nel weekend il plumcake a colazione con i bimbi. Dipende.

Testiamo la tua capacità di problem solving. 4 amici si autoinvitano a casa tua, cosa gli prepari in 20 minuti?

 -Ilaria Mazzarotta-Una cacio e pepe! Faccio anche in tempo ad apparecchiare.:)

Sei una delle fondatrici di breakfast review, un app che recensisce i luoghi più belli dove consumare le colazioni in giro per il mondo. Qual è il posto dove ami fare colazione?

-Ilaria Mazzarotta- Di solito a casa. Altrimenti ovunque ci siano le brioche al lampone o le ciambelle fritte con lo zucchero.

Con chi ti piacerebbe condividere la tua colazione?

-Ilaria Mazzarotta- Con le mie amiche, quelle più care che purtroppo sono a Roma e vedo poco.

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Sei un guru del mondo dei social, chi è lo chef più affascinante “socialmente” parlando? e dei Foodblogger?

-Ilaria Mazzarotta- Socialmente parlando, nel senso che sanno comunicare quello che fanno in maniera seducente e interessante, direi Jamie Oliver e Massimo Bottura. E adoro @antoninochef! Tra i foodblogger la mia amica, bravissima, Giulia Scarpaleggia di Juls’ Kitchen e poi, un’altra amica, professionalmente pazzesca, Sonia Peronaci.

Sei l’organizzatrice della festa della rete, com’è la situazione generale del mondo del web in Italia?

-Ilaria Mazzarotta- Se parli del mondo food, credo sia sempre in fermento, anche se comincia a essere un panorama saturo. Come lo è nel campo dell’editoria o in quello televisivo, ma di certo i bei progetti possono ancora trovare il proprio spazio. Poi mi sembra che tra Medium, Steller e il successo di tanti podcast internazionali, ci sia la voglia di leggere, vedere e ascoltare, contenuti di qualità e non più solo le listone con “I 25 migliori hamburger del Vietnam”, per dire.

Siamo alla fine, ci farebbe piacere se ci lasciassi una ricetta per tutti i nostri utenti di Welovefood, grazie ancora e a presto.

-Ilaria Mazzarotta- Vi lascio con un classico: il sugo al rosmarino della mia mamma.

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