Amano le nuove tecnologie, il web, i videogiochi e la fantascienza. Per i cosiddetti geek fare la spesa è generalmente una costrizione quotidiana, un’incombenza da sbrigare nel minor tempo possibile. Eppure, nonostante la loro reputazione da smanettoni dell’informatica, non ricorrono spesso al canale ecommerce, ma anzi, quando si tratta di acquistare cibo, preferiscono paradossalmente i negozi di prossimità e i freezer center. Del resto, considerano internet piuttosto come uno strumento per rilassarsi e per tenersi informati, con un tempo di navigazione mediamente superiore alle tre ore al giorno.

Lo rivela un’indagine di Kantar Wordpanel, che offre un ritratto di questa particolare categoria, analizzandone anche le abitudini alimentari, in modo da offrire interessanti spunti di riflessione ai retailer. Dalla ricerca emerge anzitutto che nell’etichetta di geek rientra ben l’otto per cento della popolazione francese, prevalentemente uomini con un’età inferiore ai trentacinque anni, residenti nelle aree metropolitane e a Parigi per il 26 per cento. Tutti insieme rappresentano circa il 5% del giro d’affari complessivo del largo consumo, con un budget pro capite di 1.916 euro all’anno destinato al food. In cima alle preferenze d’acquisto svettano i freschi, come insalate e zuppe. Seguono i prodotti surgelati, in particolare piatti pronti, capaci di garantire un elevato contenuto di servizio. Per assicurarsi questi prodotti molte volte non disdegnano di frequentare i circuiti dedicati, preferendoli di gran lunga proprio al commercio elettronico. Una peculiarità tutt’altro che marginale per le strategie dei rivenditori interessati ad attrarre questo target.

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