Una storia affascinante è quella del ristorante-hotel Don Alfonso 1890, sito in Corso Sant’Agata 11/13, Sant’Agata Sui Due Golfi – Napoli 80064, meravigliosa città della Penisola Sorrentina. Nel 1869 infatti, nacque Alfonso Costanzo Iaccarino che da adolescente seguì gli zii in America svolgendo i più disparati mestieri e conoscendo il mondo. All’ età di 21 anni torna in Italia e conosce Herr Brandmeier, un tedesco con il quale viaggiò per tutta la nostra penisola. Fu proprio con lui che Alfonso diede vita ad un albergo-ristorante. Da qui partì la storia.
A rendere merito a tutto ciò ci pensò il nipote Alfonso, anni dopo, soprattutto dopo l’incontro con Livia, la sua attuale moglie. Nel 1980 infatti, cambiarono nome al ristorante chiamandolo “Don Alfonso 1890” in onore del nonno ed intrapresero questo grande percorso fino a diventare uno dei ristoranti più prestigiosi del sud. Infine, nel 1999, i loro due figli, Ernesto e Mario, si uniscono nell’azienda di famiglia aumentando sempre più il suo prestigio. Alla base di tutto c’è un grande amore per il territorio ed un grande rispetto per la cucina/dieta mediterranea apprezzata in tutto il mondo. Da non dimenticare però, l’innovazione che rendono completa la filosofia di questa famiglia. Una filosofia che, dal 2006, viene trasmessa anche attraverso corsi di cucina che permettono a tutti di avvicinarsi alla cultura del territorio in modo creativo, moderno e con grande qualità. Nello stesso anno è stato anche ristrutturato il locale, originariamente ricavato da un palazzo napoletano del XIX secolo, con colori come il lilla, il giallo, l’arancio e il rosa pensati per esaltare e ricordare sempre più le origini meridionali.
Il legame ben saldo con le radici si nota in varie piccole cose a partire dal menù, il quale all’inizio ha una citazione di Eduardo De Filippo che dice “Solo dopo aver studiato, approfondito e rispettato la tradizione, si ha il diritto di metterla da parte, sempre però con la consapevolezza che le siamo debitori, per lo meno, d’aver contribuito a chiarirci le idee. Naturalmente, se si resta ancorati al passato, la vita che continua diventa vita che si ferma ma, se ci serviamo della tradizione come d’un trampolino, è ovvio che salteremo assai più in alto”
terroir2Questo famiglia però non provvede solo a saziare e confortare gli ospiti sul momento ma permette anche di poter riportare prodotti del territorio. Sia la cantina infatti che l’Azienda Agricola Biologica Le Peracciole offrono grandi tesori. La cantina è ricavata da un cunicolo pre-romano nel quale vengono conservate migliaia di bottiglie e formaggi in stagionatura; luogo molto apprezzato da sommelier e gourmet. L’azienda invece, si trova a Termini, più precisamente in Punta Campanella, dove vengono gestiti sei ettari di terra dai quali si ricava un prestigioso olio extravergine d’oliva, gli ortaggi utilizzati in cucina, limoni, famosi nel sorrentino, per produrre un delicatissimo liquore, miele e composte di frutta.
Per concludere, è possibile consultare i libri di Don Alfonso. Il primo, “Libro Alfonso Iaccarino”, racconta la storia e tutte le ricette che lo hanno reso famoso, il secondo invece, “Don Alfonso 1890”, è diviso in quattro grandi capitoli i quali comprendono ognuno la storia di un componente della famiglia, raccontando viaggi, esperienze e le ricette del cuore.
Famosi in tutti il mondo, la famiglia Iaccarino rende onore e sempre più famosa la cucina mediterranea, una perla della cultura italiana da non dover perdere mai.