Il fenomeno dei food blogger è oramai all’apice del successo ma vengono considerati di meno quelli enogastronomici che si occupano quindi di vino. Uno di questi è molto famoso ed è Luciano Pignataro. Nato a Salerno nel 1957 e laureato in filosofia, Luciano è uno dei giornalisti più famosi de “Il Mattino”, quotidiano Campano, e cura da circa 10 anni la rubrica enogastronomica più antica di sempre. Gli argomenti che principalmente tratta sono tutti inerenti al vino ma in particolar modo ai vini campani e meridionali che ha valorizzato sempre di più poiché fino a qualche anno fa venivano solo trasportati in altre regioni senza notare il valore e il loro prestigio. Numerose sono le sue collaborazioni a partire dal 1998 con I Ristoranti d’Italia pubblicata da L’Espresso per arrivare al 2010 con la guida Slow Wine in Campania, Basilicata e Calabria. Ha scritto anche molti articoli per Cucina e Vini, Civiltà del Bere, il Corriere Vinicola e altre riviste di settore.

Dopo aver coordinato tre edizioni della Guida Vini Buoni d’Italia con il Touring Club ha scritto vari libri, ha aperto un blog e continuato a diffondere l’importanza di questi vini meridionali.

I suoi libri sono: Capri (Liguori, 1998), che è una raccolta di ricette della cucina tipica caprese e partenopea alle quali sono correlate dei vini; La cucina napoletana di mare (Newton Compton 2005), dove si parla degli scialatielli al pesce spada, di tutte le migliori ricette di Napoli, isole e Cilento e di una cucina che ha conquistato tutto il mondo;  I dolci napoletani (Newton Compton 2008), dove si parla di babà, sfogliatelle ricce e frolle, struffoli, pastiera, zeppole, etc; Le ricette di Napoli (Edizioni dell’Ippogrifo 2012), 650 piatti cucinati nelle case e nei ristoranti fra tradizione e modernità; 101 vini italiani da bere almeno una volta nella vita (Newton Compton 2010) e Le ricette del Cilento.

Cura il suo blog (http://www.lucianopignataro.it) dal 2004 inizialmente utilizzato come archivio “virtuale” del suo lavoro ma diventato poi uno dei blog enogastronomici più seguito. Si possono trovare non solo tutti i suoi lavori ma anche vari aggiornamenti inerenti agli argomenti che lui da sempre tratta e vari link da lui consigliati. Come blog ha editato la prima Guida alle migliori Pizzerie di Napoli e della Campania per iPad e iPhone ed è stato membro di numerose commissioni ai concorsi enologici e gastronomici.

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A concludere tutta questa sua grande carriera c’è un premio vinto mercoledì 18 giugno del 2008 a Milano nel teatro dell’Angelicum, intitolato a Luigi Veronelli. Premio che viene dato ai migliori giornalisti enogastronomici internazionali e non. Lui lo vinse 5 anni fa per essere il “Miglior giornalista emergente” con affiancata la motivazione che diceva “in pochissimi anni, partendo dalla rubrica enoica pubblicata sul Mattino di Napoli, e sfruttando con intelligenza le possibilità del web con un sito internet personale, ha saputo diventare un punto di riferimento importante per tutto ciò che riguarda il vino della Campania, restando fedele alla vocazione di cronista che sa comunicare, insieme alle notizie, anche le emozioni”.

Luciano Pignataro ha dedicato il Premio alla memoria di Fabio Lombardi, scomparso nel 2007 dicendo: “Fabio praticava agricoltura pulita in un territorio inquinato dalla camorra e ha costituito un modello per tutti i giovani che vogliono realizzarsi esercitando un’attività dignitosa e legale”. E’ importante valorizzare l’Italia ma soprattutto i suoi prodotti che sono invidiati da tutto il mondo. Dobbiamo quindi solo ringraziare chi si occupa, come Luciano, di mostrarne il prestigio e la bontà.