Chiunque dice di morire contento sbaglia se non è ancora andato da lui. Luigi Sorbillo (detto Gino), sposato con Loredana, tre figli (uno appena nato) mentre lui è nato a Napoli, nel 1974, ed è il primo di tre figli da Candida e Salvatore, quest’ultimo diciannovesimo figlio, su 21. Nessuno della sua famiglia si è “salvato” da questa passione infatti sono tutti pizzaioli fin da bambini, passione tramandata da Luigi e Carolina, i nonni che nel lontano 1935 aprirono questa pizzeria in via dei Tribunali,  32 (parallela di Spaccanapoli). Famosi in tutto il mondo, gli ingredienti fondamentali del successo sono la genuinità, la tradizione fusa con la modernità, la bontà, la digeribilità, la qualità, i prezzi non variati ma soprattutto e ovviamente non meno importante: la PASSIONE. Infatti Gino, non si è fermato solo a Napoli ma ha girato tutto l’Italia scoprendo nuovi prodotti che possano aumentare la qualità della pizza senza dimenticare la tradizione  e collaborando anche con Alfonso Iaccarino, chef e titolare del  “Don Alfonso” a Sant’Agata sui due Golfi. Numerose sono altre collaborazioni e presentazioni della pizza nei programmi di cucina e non come Masterchef Italia e Masterchef Australia, Gambero Rosso Channel, La prova del cuoco, I menù di Benedetta, Alla falde del Kilimangiaro, etc. Allo stesso tempo sono anche molti personaggi famosi e visitare la sua pizzeria assaporando i gusti genuini e naturali della pizza e dei suoi ingredienti il cui impasto non è molto difficile da fare. Basta un po’ di farina, acqua, lievito e ingredienti per condire. Il segreto dov’è? Nella lievitazione! Ora e ore di lievitazione garantiscono una grande digeribilità, come dice Gino, e una grande bontà!

Come detto prima, tutto questo è unito all’innovazione che non può mancare se non nasconde la tradizione. Gino infatti ha rinnovato più volte il locale ma ha creato anche altri luoghi come la “Casa della pizza” nel palazzo dove vivevano i suoi nonni per omaggiare la sua famiglia e per creare un luogo di incontro per tutti ed ha anche ampliato la sede storica approfittando della salumeria accanto che ha abbandonato l’attività.

C’è anche da dire però, che la fatica per mantenere su questo locale quasi secolare è molta tant’è che circa un anno fa fu incendiato nella notte e salvato in tempo dai vigili del fuoco affiancati dalle indagini della polizia scientifica. Questo non scoraggiò Gino, che la ricostruì nel più breve tempo possibile, dimostrando la sua tenacia anche con un evento nei primi giorni di Maggio 2012 in cui aprì la pizzeria con 80 posti inaugurando la giornata con un motto: “Aperti per incendio!”.

Tra l’altro pochi giorni fa c’era la giornata in cui dovevano essere chiusi i negozi a Napoli in merito a discussioni degli estremisti della ZTL e lui ha dichiarato: “Ho deciso di non aderire pur condividendo alcune delle posizioni di critica ad alcuni aspetti estremisti della ztl, credo che sia autolesionistico fermare le nostre attività. Alcuni colleghi mi hanno detto che se non chiudo rischio di trovare della colla sulla serranda”

C’è da dire però, che chi non ha mai avuto l’occasione di andare ad assaggiare questa meravigliosa pizza, non sa nemmeno che c’è la fila per potersela godere ma a breve, ne aprirà anche un’ altra sul lungomare seppur abbia un altro menù non troppo diverso. Chi non ha modo di venire a Napoli può sempre godersela “virtualmente” con il blog della pizza (http://www.accademiadellapizza.it/dove-siamo/) che è il primo ed unico blog sulla pizza napoletana.

Per concludere potremmo citare Anna Sorbillo che in tre semplici parole descrive il tutto: qualità in quantità!