Il caldo in estate che ci fa tribolare se siamo in città (o in un paese, non importa) a lavorare, che ci fa sudare come montoni, ma in giacca e cravatta, ci spinge spesso, pur di ritrovare sollievo o perché siamo disperati, a farci qualche fantasia in cui ci immaginiamo calati in un ambiente tropicale, non solo per le spiagge, non solo perché ci sembra di condividerne già il clima equatoriale, ma anche perché sospiriamo per una meritata vacanza e anche per un pezzo di mondo lontano e soprattutto non nostro. Mondo di cui immaginiamo i profumi esotici, l’odore di spezie, l’atmosfera tra danze, arte e un paesaggio meraviglioso. Mi viene in mente Bahia, così come le sue atmosfere mi rimandano a uno dei più celebri romanzi di Jorge Amado, “Dona Flor e i suoi due mariti“. Leggere un libro simile è proprio come fare un viaggio appassionante: protagonista del libro è Dona Flor, combattuta tra due uomini; il marito di cui è vedova, il mascalzone Vadinho che la sapeva amare come nessuno, e il suo nuovo marito, affidabile ma poco caliente. Perché Dona Flor sia ancora legata al ricordo di Vadinho è una cosa che dovete scoprire da soli, io invece propongo un piatto profumato e saporito, capace di evocare il Brasile, il mare e l’amore, poiché è il piatto preferito di lequVadinho. Preparato dalle sapienti mani di Dona Flor, abile cuoca che si è reinventata come maestra di cucina. Ecco un altro motivo che ci legherà a questo libro, oltre all’ambientazione: le ricette! Tipiche della cucina baiana, le ricette e i ricordi sono una costante del romanzo. Il piatto che ho scelto è forse il più famoso, la zuppa di granchio, ovvero la moqueca di granchi molli. Quello che ci serve per toglierci di dosso il grigiore dell’estate impiegatizia e assumere i colori di Bahia, sospirando d’amore assieme a Dona Flor.

 

Tra gli ingredienti non può mancare: il romanzo, Dona Flor e i suoi due mariti, di Jorge Amado, ingrediente che potete reperire facilmente essendo ormai diventato quasi un classico, e che vi tornerà utile nelle vostre sere d’estate o nei weekend sotto l’ombrellone; 1 kg di granchi molli, una tazza di latte di cocco, una tazza di olio di palma, coriandolo, cipolle, un peperone, aglio, olio d’oliva e pomodori. Gli ingredienti più esotici per la zuppa di granchio non sono difficili da trovare, i granchi molli (come le lagunari moleche veneziane) si trovano in primavera, ma specie di granchio con il guscio molle si trovano anche in estate. La ricetta la troverete qui. Se proprio i granchi molli non sono reperibili, al posto della zuppa di granchio è possibile fare la stessa ricetta con i gamberi. E solo cucinare un piatto simile, come leggere un libro simile, sarà un (bel) mondo a parte.