Sal de riso

Il sorriso rubicondo e il viso paffutello fanno immediatamente pensare che Sal de Riso sia l’incarnazione del pasticcere pacioccone, ma come imbraccia sac a poche, frusta e mattarello svela la sua vera natura: sovrano indiscusso della pasticceria italiana.

Nato nel 1966, dopo essersi diplomato all’Istituto Alberghiero di Salerno, inizia a lavorare come chef nei più prestigiosi alberghi della Costiera Amalfitana per diversi anni. Salvatore scopre il fascino sottile della pasticceria e al termine di questo periodo si apre davanti a lui un futuro ad alta concentrazione di zuccheri. Tornato a Minori, sua città natale, inaugura la sua prima Pasticceria De Riso, nel 1989. Nel frattempo perfeziona la sua formazione seguendo corsi in Italia e all’estero. Gli inizi sono umili: il laboratorio è un buco di appena 25 mq e titolare e staff coincidono con la stessa persona. Ma la passione che anima il cuore, la mente e le mani di Salvatore è forte e nel giro di qualche anno la pasticceria è praticamente diventata un luogo di culto per tutti gli amanti dei dolci e apre un laboratorio a Tramonti che conta più di 50 dipendenti. L’impegno e la determinazione nel perseguire i sogni pagano, ma per Salvatore i successi non rappresentano che uno stimolo ulteriore a continuare a studiare. Il 1994 è un anno storico che vede l’ammissione di Sal all’altisonante Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, un evento che non solo è un importante tributo, ma che lo consacra nell’olimpo dell’alta pasticceria quale primo esponente proveniente dal Sud Italia.

Sal de Riso e figli

Anche i premi e i riconoscimenti ufficiali non tardano ad arrivare e nel 1997 si aggiudica la Medaglia d’Oro a Rimini; l’anno dopo arriva la Medaglia d’Oro per il Dolce di Amalfi; Medaglia d’Oro per il miglior panettone a Vicenza; Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Pasticceria a Salisburgo, nel 1999; nel 2001 medaglia d’Oro e targa dalla sua città natia per la migliore torta di castagne; primo premio per il Miglior Cioccolatino a Bologna e avanti così fino al premio Miglior Ampolla ottenuto a Siena nel 2007 per la promozione dell’olio extravergine italiano. Ma non basta perché il principe di Montecarlo lo vuole letteralmente a corte per preparargli personalmente i suoi dolci; entra nel Guinness dei primati per il babà più grande del mondo, con i suoi quasi 320 metri di lunghezza, e per la torta più grande del mondo, una piramide di di cioccolato dal peso di ben 500 kg!




burger_300x50

Inarrestabile come un panzer teutonico, Sal continua la sua conquista del mondo a suon di creme chantilly, meringhe e panna e mai l’invasore ci è sembrato più dolce. Ma il Nostro non è ancora pago: dopo aver soggiogato le tavole, ora vuole le nostre librerie. Nel 2008 pubblica per Rizzoli I dolci del sole, un’opera sulle sue creazioni, e nel 2009, per la stessa casa editrice, esce Dolci in famiglia, un libro che fonde la storia della pasticceria con quella del pasticcere.

I libri diventano subito dei best seller della letteratura dolciaria e l’eco del suo successo non poteva certo lasciare indifferente la televisione e nella fattispecie la “regina cattiva” del tubo catodico, Antonella Clerici, che lo vuol come ospite fisso alla Prova del cuoco. Fin dalle prime puntate, Sal appare subito come un veterano dei programmi televisivi: dalla sua presenza scenica fino al suo carisma comunicativo, non c’è nulla in lui che tradisca una vita lontano dai riflettori. Ma il savoir faire di fronte all’obiettivo non preclude la professionalità e davanti al piano di lavoro, Salvatore sveste i panni della star per la sua amata casacca e si mostra realmente, genuinamente per quello che è: il re Mida della pasticceria.

sal de riso libri

E il suo modo di rapportarsi anche al pubblico della web non cambia. Sal de Riso, da intelligente manager di se stesso, sa prestarsi alle dinamiche della rete, ma senza diventarne preda. Il sito è ben costruito, ricco di sezioni che soddisfano ogni curiosità dell’utente. È possibile mettersi in contatto con Sal attraverso un form del sito, telefono, fax o i profili social, di cui quello su Facebook sembra davvero un ritrovo per amici per quanto è visitato. L’impressione però è che Salvatore non sia proprio un internauta perché la sua voce sembra un po’ flebile in rete, se si esclude qualche intervista. Ma forse è solo perché non ne ha bisogno dato che non esiste blog, forum o sito di settore dove non compaiano almeno un paio di dolci di Sal. E quando un pasticcere riesce a comunicare in internet attraverso la voce dei suoi dolci…beh, non ha bisogno di confronti.

http://www.salderiso.it/

Paola Groppo