Famosa in tutto il mondo Anna Dente, detta anche Sora Anna, è stata definita la regina dell’Amatriciana e della cucina romana, resa ancora più famosa proprio da lei. Una cultura che è tramandata da circa tre generazioni (nonno e padre) e che prosegue tutt’ ora anche grazie alla sua osteria, Osteria San Cesareo Via F. Corridoni, 60 San Cesareo (Roma) dove si può usufruire di una cucina genuina e di alta qualità basata su tradizioni romane.

Lo scopo di Anna, come di tutta la sua famiglia, è quello di fornire la cosìdetta cucina del mercato, rispettando la freschezza e la genuinità dei prodotti e seguendo le regole più tradizionali della cucina romana e in particolare della zona di San Cesareo, Colonna, Montecompatri e tutta l’area Labicana.

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L’attività ristorativa partì da una macelleria, la “Macelleria Emilio” (il Padre di Anna ndr) che fu l’input sia per lo sviluppo dell’ortofrutticoltura dell’area Labicana e sia per l’apertura di altre osterie come l’Osteria del Finocchio, l’Osteria di Mezza Selva, l’Osteria della Cava dell’Aglio, scomparse nel XIX secolo, e dell’Osteria del Curato e l’Osteria del Fico che furono sempre attive. E’ proprio qui che Anna nasce, tra la macelleria gestita dal genitori e l’osteria della zia Ada, nel 1944, per poi trasferirsi nell’osteria aperta dal padre nel 1955 che fu rinnovata nel tempo e valorizzata da lei stessa.

Lo scopo di aprire quest’osteria era appunto per esaltare soprattutto salvare i piatti della tradizione romana, una cucina rustica con sapori antichi che si fonde con le caratteristiche del territorio e con le forti influenze ebraiche e del “quinto quarto” ovvero della cucina dei macellai del mattatoio di Testaccio a Roma che alla fine dell‘800 utilizzarono le interiora dei bovini per creare piatti come: la coda alla vaccinara, pagliata di vitella, la trippa alla romana e le animelle.

E’ possibile inoltre degustare anche vari vini italiani ma soprattutto, ovviamente, quelli del territorio laziale.

Lei si definisce una cuoca e non uno chef e dice di non essere né un manager della ristorazione e né un architetto o un pittore della cucina ma non è “tirchia” nelle porzioni, di conseguenza nessuno va via dal suo ristorante se non sazio. E’ ambasciatrice della cucina romana in tutto il mondo esportando i piatti più famosi in tutta l’Europa, l’Asia, il Giappone, il Canada e persino il Qatar. A racchiudere il tutto c’è anche un suo libro “Al dente come Anna” (La storia e le ricette dell’ultima ostessa della campagna romana) edito da ADD Editore nel 2011 e scritto insieme Emilio Ferracci.

Numerose sono inoltre, le sue apparizioni in televisione, interviste e citazioni in molti giornali sia nazionali che esteri, al punto di contemplare l’idea di lasciare l’Italia per trasferirsi all’ estero. La figlia infatti, ha detto più volte in alcune interviste che i motivi principali di questa “fuga” sono le troppe tasse, troppa burocrazia e la poco utile meritocrazia che non permette di essere riconosciuto più di tanto per i sacrifici e il valore di ciò che hai costruito in tanti anni. Di certo se fosse utile la meritocrazia, lei sarebbe una di quelle che la sfrutterebbe al massimo, basta ricordare solo alcune delle citazioni fatte su di lei da giornali, riviste, guide enogastronomiche, libri, apparizioni in tv e i vari premi e riconoscimenti.

Quotidiani nazionali:

  • Il Corriere della Sera
  • La Repubblica
  • Il Messaggero di Roma
  • Il Tempo di Roma
  • Il Giornale di Milano
  • Il Mattino di Napoli
  • Libero
  • L’Indipendente
  • Il Giorno di Milano QN
  • Gambero Rosso
  • Buffet
  • Cucina e Vini
  • I Quaderni di Papillon
  • Viaggi e Sapori
  • I Meridiani – Speciale Lazio
  • Tuttoturismo
  • Vie del Gusto
  • Roma, Istituto Geografico De Agostani di Novara
  • Food and Wine (USA)
  • Travel and Leisure (USA)
  • The Atlantic.com (USA)
  • Norsk Ukeblad (Norvegia)

Guide enogastronomiche

  • Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso
  • Roma del Gambero Rosso
  • Lazio del Gambero Rosso
  • Osterie d’Italia di Slow Food
  • Osterie e Locande di Slow Food (versione in lingua Inglese)
  • Michelin, Italia, Alberghi e Ristoranti
  • Michelin, Osterie della guida rossa d’Italia
  • I Ristoranti d’Italia dell’Espresso
  • I Ristoranti di Veronelli
  • Accademia Italiana della Cucina
  • Il Golosario di Papillon
  • Roma di Repubblica
  • I Ristoranti di Panorama
  • Guida Alberghi e Ristoranti d’Italia del Touring Club d’Italia
  • Roma nel piatto
  • Accademia Italiana della Cucina
  • Audi Italia
  • Duemila Vini Associazione Italiana Sommelier
  • La Guida delle Guide di Class, i migliori 1200 ristoranti d’Italia, di Parigi, Londra, New York e del Canton Ticino
  • Il Mangelo
  • Fuori Casello
  • Identità Golose

Premi e riconoscimenti

  • Oscar Qualità/Prezzo del Gambero Rosso per gli anni 2000 e 2005
  • Tre Gamberi di Roma del Gambero Rosso 2006, come migliore cucina tradizionale di Roma e del Lazio
  • Tre Gamberi d’Italia del Gambero Rosso 2006, per essere tra le undici migliori cucine tradizionali d’Italia
  • Chiocciola delle Osterie d’Italia Slow Food, 2004 (Firenze) – 2005 (Verona) – 2006 (Roma) per le migliori Osterie d’Italia
  • Big Gourmand Michelin della Guida Rossa d’Italia 2005 come migliore locale per la cucina di qualità a carattere tipica­mente regionale con un buon rapporto qualità/prezzo
  • Premio Selezione Buona Cucina 2006 del Touring Club Italiano
  • Riconoscimento per la VI Giornata Gastronomica della Verdura di Calahorra (Spagna) 26 – 28 aprile 2002
  • Tre Gamberi di Roma del Gambero Rosso 2007, come migliore cucina tradizionale di Roma e del Lazio
  • Tre Gamberi d’Italia del Gambero Rosso 2007, per essere tra le quindici migliori cucine tradizionali d’Italia
  • Premio Selezione Buona Cucina 2007 del Touring Club Italiano
  • Premio Osterie SAI Agricola, Golosaria 2007, Palazzo Mezzanotte, Borsa di Milano
  • Premio Selezione Buona Cucina 2008 del Touring Club Italiano
  • Tre Gamberi di Roma del Gambero Rosso 2008, come migliore cucina tradizionale di Roma e del Lazio
  • Tre Gamberi d’Italia del Gambero Rosso 2008, per essere tra le quindici migliori cucine tradizionali d’Italia
  • Tre Gamberi di Roma del Gambero Rosso 2009, come migliore cucina tradizionale di Roma e del Lazio
  • Tre Gamberi d’Italia del Gambero Rosso 2009, per essere tra le quindici migliori cucine tradizionali d’Italia
  • Premio Selezione Buona Cucina 2009 del Touring Club Italiano
  • Attestato di Merito del Comune di San Cesareo 2001
  • Attestato di Merito del Comune di San Cesareo 2008

Insomma, una paladina della nostra cucina, anche se la nostra società non ci permette di farne oro ma aumenta solo la fuga dei cervelli e in questo caso dei fornelli …