Lisca come lei si fa chiamare, romagnola di origine e quindi con un gran pezzo di cultura gastronomica italiana nativa. L’ambiente e tutte le problematiche che presenta, sono al suo ordine del giorno facendone sia uno studio che un lavoro. A questo ha unito anche la sua passione per la cucina e cosa poteva formarsi se non una cucina ecologica? Utile per il benessere di tutti noi, dell’ambiente che ci circonda ma soprattutto per il nostro portafoglio che piange!

Da diversi anni ha cominciato con semplici esperimenti, confrontandosi con vari professionisti come nutrizionisti e vari chef e scoprendo che le parti considerate di scarto sono quasi più utilizzabili delle altre e pubblicando poi i suoi consigli sul suo blog http://www.ecocucina.org

Questo ci permette di avere un rapporto qualità/prezzo molto più elevato e anche di avere una cucina più sana. Il suo obiettivo principale, infatti, è quello di ridurre l’impatto ambientale in cucina facendo solo dei piccoli cambiamenti abitudinali che possono apportare grandi ‘sollievi’ all’ambiente.

Il primo consiglio pratico e più immediato è quello di prediligere i prodotti biologici ovvero quei prodotti derivanti dalla cosiddetta agricoltura biologica, un’agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo. A seguire ci sono tante altre accortezze per le quali bisogna essere predisposti e soprattutto interessati ad un vero cambiamento. Innanzitutto Lisa propone di fare sempre doppie dosi di piatti che richiedono lunghe cotture in modo da economizzare sul consumo di energia e risparmiare anche tempo potendo poi congelare o mettere sottovuoto i cibi preparati. Abituarsi poi, a consumare anche cibi crudi utili per mantenere intatto il loro contenuto nutritivo e per risparmiare sempre energia. In merito ai contenuti nutritivi, Lisa ci ricorda anche che è opportuno moderare la quantità di cibo per ogni pasto perché si tende a mangiare sempre più del dovuto, danneggiando noi stessi e l’ambiente per gli eccessivi scarti.

Importante poi è anche saper riutilizzare i prodotti di fine cottura come l’acqua di cottura utile per altre cotture e per addensanti se si tratta di riso e pasta, evitare di acquistare i cibi take-away che comportano l’utilizzo di imballaggi con la funzione di portare il cibo fino a casa e che poi diventano rifiuti da smaltire, differenziare i rifiuti organici che sono utilissimi per  creare fertilizzanti e infine, ma non meno importante, prediligere alimenti non raffinati come lo zucchero grezzo, i cereali e le farine integrali buonissime e salutari.

A Tutti questi consigli, correlati con ricette sfiziose e utili sempre per il riciclo, ci sono ben 3 libri: Ecocucina , Cucinare in lavastoviglie e  La cucina a impatto (quasi) zero. Il primo, pubblicato nel 2012, ci fa scoprire come ottenere il massimo nel gusto e nel risparmio da scarti e avanzi, il secondo è molto particolare perché parla di come utilizzare il calore fornito dalla lavastoviglie durante i lavaggi e di come i cibi non vengano contaminati dai detergenti utilizzati; il terzo infine, fornisce vari consigli e suggerimenti per rispettare l’ambiente in cucina, cominciando dalla scelta degli ingredienti fino ai metodi di cottura.

Chi però non può accedere direttamente a tutte queste “perle ecologiche” può comunque accontentarsi del suo nuovo programma televisivo, Zero sprechi, in onda sul Gambero Rosso (canale satellitare 411) dedicato alla riduzione degli sprechi alimentari. Oltre ad insegnarci molte cose, Lisa darà anche molte ricette sempre basate sul risparmio. Insomma le parole d’ordine sono autoproduzione e sostenibilità.