Gordon Ramsay più che un personaggio ormai è diventato un modo di essere, originario della scozia, tifoso dell’Arsenal sino al midollo ed ex calciatore mancato per via di un infortunio; con le sue dodici stelle michelen e decine di ristoranti di lusso sparsi per il mondo è diventato il mito e allo stesso tempo il terrore di molti chef e ristoratori.

Da quando, a 23 anni, allievo a Parigi con Robuchon, usava le code e le teste dei pesci per fare i brodetti: “Una delizia. E dire che in tanti le buttano!”. Fino all’ultima puntata di Masterchef girata dalla tv cinese: “Oltre 700 milioni di telespettatori! I mercati orientali saranno una sorpresa per tutti”. Business a più zeri. Ma anche solidarietà: mister Ramsay ha tenuto un corso di formazione in alta cucina per i detenuti inglesi: “Se coi miei risotti ne salvo almeno uno, sono felice”. Sorride. Poi, una smorfia: “Ho preso una botta giocando a calcio a Londra per beneficienza, c’erano anche Gattuso e Seedorf. Ma qui devo citare un sardo straordinario con cui ho giocato a Wembley: Gianfranco Zola. Mangia poco, ma nella vita e col pallone è un dio” (da la nuova sardegna del 22 giugno). Da svariati anni passa le sue estati in Sardegna al Forte Village perchè dice che si diverte con la famiglia e apprezza molto i nostri prodotti per cucinare.

Forte sostenitore delle ricette a base di carne, si è scontrato spesso e volentieri con i vegetariani, facendo mangiare a due di loro in segreto delle ricette a base di verdure con della carne nascosta all’interno.

Oltre ad essere un grande chef è un’appassionato di interior design, da poco ha  firmato la suite Victory del Keating Hotel di San Diego. Il boutique hotel della città statunitense è già noto agli appassionati di design per gli interni progettati da Pininfarina, a cui si deve anche la vasca idromassaggio presente nella suite a cura dello chef: Ramsay ha dato il suo tocco, dividendo la zona soggiorno con un angolo bar.

La pagina più famosa di facebook a lui dedicata “le migliori frasi di Gordon Ramsay” ha quasi raggiunto i 164.000 mi piace di cui 120.676 ne parlano, un record assoluto: vuol dire che in tutta Italia (la pagina è composta dalle sue migliori ‘battute’ tradotte in italiano)  si sta verificando una vera e propria Ramsay mania, grazie ai suoi reality show “Hell’s kitchen” e i documentari sulle “Cucine da incubo”.