In principio era il calcio, con le sue telecronache, le liti sul filo del fuorigioco, le notti mondiali di Francia. E’ dalle cronache a fine partita, infatti, che inizia la carriera televisiva di Antonella Clerici, nostra signora del mezzogiorno in tv. Il passo dalle gare di calcio a quelle di cucina poteva sembrare azzardato, ma la riccia esplosiva di Legnano, nel 2000, decide di compierlo. Così nasce la trasmissione “La Prova del cuoco” e, con essa, anche quella che diventerà la conduttrice di punta di Rai 1.
Prima dell’invasione mediatica di decine di programmi di cucina in tv, prima che i cuochi diventassero le nuove rockstar, prima che il reparto culinario delle librerie diventasse meta glam-cult, prima che la Parodi vendesse più libri di Camilleri e Ken Follet: prima di tutto c’è stata lei, Antonella Clerici, e la sua “Prova del Cuoco”.
Con questa trasmissione, che annuncia il mezzogiorno con la sua sigla al posto dei campanili nelle piazze, si sdogana la cucina in televisione come spazio protagonista di una fascia oraria di primaria importanza nel timetable tv, non più di nicchia da destinarsi ad anziane signore con la crocchia, ma rivolta a persone di ogni età. Anche se è già conosciuta dal pubblico televisivo come giornalista sportiva, conducendo Dribbling dal 1989 al 1995 e raccontando l’eliminazione dell’Italia ai quarti di finali con la Francia nel 1998, è nel 2000 che diventa popolare presso le grandi platee, con la prima edizione del cooking show più famoso della tv.
Il programma, nato da un format inglese dal significativo titolo “Ready Steady Cook”, si basa su una formula semplice quanto avvincente: due concorrenti che si sfidano in una gara di cucina di soli 20 minuti, affiancati da cuochi professionisti. Alla guida della versione italiana della trasmissione, l’Antonellina nazionale (così ribattezzata da Anna Moroni, presenza fissa del programma) conquista da subito un vastissimo pubblico, grazie alla sua vivacità incontenibile, al suo linguaggio diretto e pieno di battute, e soprattutto alla sua grande capacità di prendersi in giro. Sin dalle prime puntate del programma, infatti, la Clerici non fa mistero di essere una vera e propria frana in cucina, tanto che una rubrica della trasmissione è stata poi dedicata proprio a delle lezioni di cucina per la bionda conduttrice.
Il programma, che vede oltre alla Moroni anche la presenza fissa del critico gastronomico Beppe Bigazzi (che sarà una presenza costante del programma fino all’infelice osservazione del gatto come raffinatezza culinaria per gourmet), raggiunge dopo le prime due edizioni risultati che nessun programma di cucina aveva mai ottenuto prima, arrivando a toccare il record del 31% di share nel 2005. Antonella Clerici con la sua banda di cuochi raggiunge anche la prima serata, realizzando delle puntate a tema per le festività natalizie, ma soprattutto riesce a dare al programma un taglio da cartoon che piace tantissimo ai bambini.
La scatenata Antonella, infatti, mutua dallo Zecchino d’oro decine di canzoni che inserisce come stacchetti nei momenti del programma, dai coccodrilli che mangiano troppo ai coniglietti, dalle scimmie dispettose alle giraffe: la Clerici mette su uno zoo antropomorfo fatto di personaggi che compaiono sullo schermo sulle note delle canzoni dell’Antoniano, dal “Cuoco pasticcione” al celeberrimo tormentone “Le tagliatelle di Nonna Pina”, che diventano canzoni da hit parade e segnano record di download come suonerie per cellulari.
In 12 anni di prove del cuoco, i fan della Clerici (che si ritrovano per parlare della loro beniamina su www.antonellaclerici.fan-club.it) hanno contato 7.200 piatti realizzati, 2.000 concorrenti, 1.800 ricette di Anna Moroni.
Pur restando tenacemente attaccata alla conduzione della Prova del Cuoco, che reputa una sua creatura, Antonella Clerici è ormai lanciata verso una carriera da prime time, come volto simbolo della prima rete nazionale. Fa cucinare i vip ne “Il ristorante”, diventa novella Carrà facendo riunire persone lontane ne “Il treno dei desideri”, lancia cantanti in erbetta in “Ti lascio una canzone”, fino ad arrivare al recentissimo “E’ stato solo un flirt”. Questi sono solo alcuni dei programmi condotti dalla regina dei cuochi negati, che riceve la Champion League dei conduttori conducendo il Festival di Sanremo nel 2010, dopo aver affiancato alla sua conduzione Bonolis nel 2005. Antonella è anche una pedina da utilizzare nelle fasce di punta della Rai, tanto che nel 2006 conduce anche “Affari tuoi”, l’ariete dell’access al prime time di Rai 1.
Naturalmente, con i successi televisivi arrivano anche i successi in libreria. Sono 7 i tomi di cucina (e non) che portano la firma di Antonella, da quelli legati alla PdC (Prova del Cuoco nel linguaggio dei fan) come “Oggi cucini tu 1, 2 e 3” e “Oggi cucini tu light”, editi dal 2005 al 2007, intervellati da un volume di intime riflessioni sulla vita e sulla sua gravidanza “Aspettando te. La mia storia più bella” del 2010, fino alle 600.000 copie vendute delle “Ricette di Casa Clerici 1 e 2” e “Il ricettario della Prova del Cuoco”, che nel frattempo diventa anche magazine mensile nelle edicole, con punte nella tiratura di 200.000 copie.
Anche se la sua vita amorosa assomiglia più a quella di Liz Taylor che a quella di Sandra Mondaini, con 2 mariti, 1 lunga convivenza e un attuale compagno (Eddy Martens, padre della sua bambina Maelle) all’attivo, l’immagine della Clerici resta familiare, vicina al suo pubblico, grazie anche a uno stile di conduzione caloroso e per nulla da prima donna, tanto da arrivare a pesarsi in diretta tv.
I fan della Clerici sono una vera e propria tribù di ultras fedelissimi, capaci di scatenare guerre a colpi di referendum e petizioni per il direttore di Rai 1 nel 2010, pur di farla tornare al timone della Prova del Cuoco dopo la sua pausa maternità nel 2008, quando fu sostituita da Elisa Isoardi. Il giorno del suo ritorno alla guida della trasmissione, nel settembre 2010, fu salutato da due file di cuochi in parata che la accoglievano all’ingresso dello studio, mentre Antonella versava fiumi di lacrime felici per essersi ritrovata con la sua creatura televisiva più amata.
Ormai il sito della trasmissione sul portale Rai è diventato un vero e proprio portale di cucina, quest’anno legato persino alla Lotteria Italia. La Prova del Cuoco diventa scuola di cucina e garanzia di qualità per gli chef storici della trasmissione, che sulla scia del successo aprono ristoranti in tutta Italia.
Antonella, sempre prodiga di allegre gaffes e strafalcioni vari, alimenta una nutrita sezione di YouTube che le posta tutte con vasto seguito di visualizzazioni. A lei non importa, perché ormai il suo nome è garanzia di successo: diventa testimonial di associazioni per i non udenti come “Hear the World”, indossa marchi di gioielli che diventano famosi grazie a lei come “Crivelli Easy”, presta il volto e le forme mediterranee alla linea di abbigliamento “Luisa Viola”, disegnandone anche alcuni abiti, invita alla digestione a fine pasto con “Gran Soleil”.
Abiti sgargianti, sigle dei cartoni, il cane Oliver presenza familiare nelle sue trasmissioni, frasi cult sul pettinare le bambole, pietanze bruciate. Antonella Clerici è la prova vivente di come si possa diventare la numero uno facendo ciambelle senza il buco.